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Stage di illuminazione

Bigazzi

Nell’ambito della Notte Noir il 21 dicembre alle ore 16.30 si svolgerà un intrigante stage di illuminazione cinematografica per svelare i segreti delle atmosfere noir. In Piazza Santa Giusta, adiacente allo storico Palazzo Centi, nel cuore della città, le luci saranno guidate dall'esperienza dal direttore della fotografia Luca Bigazzi - vincitore dell’edizione 2006 del Premio Nestor Almendros per la fotografia cinematografica - e da Luciano Tovoli, che insieme mostreranno le diverse tecniche utilizzate per illuminare i film del genere noir.

Luciano Tovoli
Direttore della fotografia cinematografica, docente presso l'Accademia dell'Immagine dell'Aquila.
Ha tenuto seminari sulla storia e la tecnica di ripresa cinematografica presso l'Università "La Sapienza" di Roma, la Terza Università e l'Università di Reggio Emilia.
Ex presidente e membro dell'Associazione Italiana Autori della Fotografia Italiana, membro dell'Associazione Americana dei direttori della fotografia, fondatore della Federazione europea delle Associazioni degli autori della fotografia cinematografica IMAGO,
raggruppante 23 nazioni e 1600 autori della fotografia. Fondatore e Chairman della manifestazione "Cinematographer's Day" all'interno dei festival cinematografici internazionali di Palm Springs (U.S.A.) e Bangkok (Thailandia).
Coideatore insieme a Gabriele Lucci e Anna Maria Ximenes del festival
"Una città in cinema - Incontri Internazionali dell'Aquila sui mestieri e le tecniche del cinema" e del Premio Nestor Almendros per la fotografia cinematografica.
Ispiratore del volume "Making Movies" edito da Imago, prima storia
del cinema europeo dedicata all'immagine cinematografica.
Ha realizzato, quale direttore della fotografia, 74 film lungometraggi tra i quali: Professione reporter di Michelangelo Antonioni, Suspiria di Dario Argento, L'ultima donna di Marco Ferreri, Il deserto dei tartari di Valerio Zurlini.


Luca Bigazzi
Inizia a lavorare nel campo pubblicitario nel 1977 come aiuto regista e parallelamente coltiva la sua passione per la fotografia. Approda al cinema nel 1983 e il suo esordio come direttore della fotografia avviene con Silvio Soldini nel film documentario Paesaggio con figure (per il quale collabora anche al soggetto), presentato al Festival di Locarno.
Senza abbandonare l'universo pubblicitario, per alcuni anni alterna le due attività, collaborando con alcuni dei nuovi registi italiani negli anni ottanta. Con Soldini vince due David di Donatello, nel 1999 per Pane e tulipani e nel 2002 per Brucio nel vento.
Nel 1994 è chiamato da Gianni Amelio per Lamerica per il quale vince un Nastro d'argento. Nel 1999 per Così ridevano vince l'Osella d'oro a Venezia.
Collabora anche con Mario Martone, Giuseppe Piccioni, Ciprì e Maresco.
Nel 1998 vince l'Osella d'Oro alla Mostra di Venezia per L'albero delle pere di Francesca Archibugi e nel 2005 il Nastro d'argento per Le conseguenze dell'amore di Paolo Sorrentino. Nel 2001 inizia, con Le parole di mio padre, la collaborazione con Francesca Comencini, che prosegue con l'ideazione del documentario Carlo Giuliani, ragazzo, sulla vittima degli incidenti avvenuti a Genova durante la manifestazione contro il G8, il 20 luglio 2001.
Nel 2006 realizza la fotografia di importanti lungometraggi: A casa nostra di Francesca Comencini, L'amico di famiglia di Paolo Sorrentino, La stella che non c'è di Gianni Amelio.

Modificato il: 14 dicembre 2006  Permalink 

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